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Torna sulle strade e sulle mitiche salite della Valtellina la 91ª edizione della corsa rosa. 28 maggio 17ª tappa Sondrio-Locarno - 31 maggio giornata decisiva con la 20ª tappa Rovetta-Tirano

 

LA VALTELLINA E IL GIRO D’ITALIA: AMORE SENZA FINE
Una settimana sotto i riflettori, decine e decine di chilometri su e giù per tre storici passi alpini, il Gavia, il Mortirolo e l'Aprica: la Valtellina si presenta sulla scena del Giro d’Italia con un ruolo da protagonista cucitole addosso dagli organizzatori di RCS che hanno inserito le due tappe con arrivo e partenza in Valtellina nell’ultima e decisiva settimana della 91esima edizione. La carovana del Giro d’Italia sbarcherà a Sondrio nella serata del 26 maggio, reduce dalla tappa San Vigilio di Marebbe-Plan de Corones, e si fermerà per l’intera giornata di riposo programmata per il 27. Nella mattina del 28 si riparte per Locarno attraversando tutta la Bassa Valtellina fino a transitare sulle rive del lago di Como, la sponda che guarda a occidente, prima di giungere in territorio svizzero. La tappa tra i due Stati confinanti è orfana della Valchiavenna e del Passo Spluga sacrificati dagli organizzatori per problemi tecnici. Le autorità svizzere, infatti, nelle scorse settimane, non sono state in grado di garantire l’ultimazione dei lavori in corso sul passo del San Bernardino, perciò RCS è stata costretta a cambiare il percorso, mantenendo invariato l’arrivo a Locarno, deviando per l’Alto Lario e la val d’Intelvi. Sono così sfumati il passaggio in Valchiavenna e la salita allo Spluga: una delusione che ha unito RCS e organizzatori valtellinesi. Tre giorni dopo la partenza di Sondrio il Giro d’Italia riabbraccerà la valle con la 20esima tappa Rovetta-Tirano che si annuncia come decisiva per le sorti dell’edizione 2008 della corsa rosa. 224 chilometri con dislivelli da brivido: i corridori si inerpicheranno sul mitico Mortirolo dopo aver scalato il Gavia, cima Coppi con i suoi 2.618 metri. Ed è facile supporre che in Valtellina il Giro d’Italia scriverà un’altra delle sue pagine storiche. Sì, perché l’amore tra la valle lombarda racchiusa tra Retiche e Orobie e la più importante corsa ciclistica a tappe italiana ha una lunga storia da raccontare. Alla vigilia del secondo cruento conflitto mondiale, nel 1939, per la prima volta Sondrio ospitò la partenza dell’ultima tappa del Giro, la lunga discesa verso la passerella conclusiva di Milano. Allora c’erano Binda, Guerra e Bartali. Il campionissimo Fausto Coppi scoprì la Valtellina nel 1953 con una lunga fuga in solitario che lo portò vittorioso sul traguardo di Bormio dopo aver conquistato lo Stelvio. E poi ci fu sempre più Valtellina al Giro d’Italia: ancora lo Stelvio, quindi il Gavia fino all’esordio del Mortirolo, nel 1990, che ha rivelato i più forti scalatori del mondo. Tappe avvincenti, grandi duelli, distacchi decisivi per la classifica finale e impressionanti ali di folla a seguire ogni pedalata, questo è sempre stato il Giro d’Italia in provincia di Sondrio. L’amore sbocciato nel 1939 è più intenso che mai. E la leggenda continua...

TUTTA LA VALTELLINA IN ROSA
Il Giro d’Italia 2008 ha scelto le mitiche salite e la calda accoglienza della Valtellina, la provincia di Sondrio intera, dalla Valchiavenna a Livigno, si immergerà completamente nell’evento e vivrà intensamente le tre giornate in rosa. Offrirà alla carovana e alle migliaia di appassionati che seguiranno la corsa opportunità per andare alla scoperta del territorio, delle sue bellezze e dei suoi sapori. E li farà conoscere all’Italia intera seguendo, tappa dopo tappa, il percorso dei ciclisti. Per sostenere la partecipazione al Giro d’Italia è stato elaborato un progetto complessivo di promozione che vede allineati Enti Pubblici e sponsor privati, tutti insieme. Una partnership pubblico-privata già sperimentata con successo per analoghe manifestazioni sportive che concretizza gli sforzi delle istituzioni locali e degli operatori. Iniziative editoriali, eventi collaterali, happening, educational tour e promozione itinerante per raggiungere i cinque milioni di persone che ogni anno entrano in contatto con il Giro d’Italia. Nella carovana che partirà da Palermo il 10 maggio farà bella mostra di sé il pulmino personalizzato che seguirà tutte le tappe del giro promuovendo la Valtellina e distribuendo materiale pubblicitario e gadget. Nel villaggio d’arrivo, che l’anno scorso ha accolto oltre 700mila visitatori, lo stand Valtellina promuoverà la valle e la sua offerta turistica distribuendo la brochure “Fai un Giro in Valtellina” che presenta la corsa rosa, le tappe valtellinesi nello specifico e, soprattutto, il territorio: le località, le opportunità e speciali pacchetti turistici per scoprirlo. In primo piano le città sedi di tappa: Sondrio e Tirano, centri di un circondario dalle mille attrattive. Sondrio, Città Alpina 2007, accoglie i visitatori con i suoi vigneti terrazzati nei quali crescono le uve nebbiolo che danno corpo ai prestigiosi vini rossi docg. Per questo patrimonio incastonato sulle pendici retiche si punta al riconoscimento dell’Unesco, ma anche Tirano, capolinea del trenino rosso del Bernina, potrebbe vedere premiata la sua specificità. E poi ci sono i parchi naturali e le alte vie che percorrono suggestivi paesaggi, i monumenti storici, le antiche tradizioni, le terme e i prodotti tipici. Le creazioni dell’artigianato artistico e i sapori tipici che hanno reso famosa la Valtellina nel mondo. Oltre ai vini rossi, il Bitto, formaggio da meditazione, e il Valtellina Casera, la bresaola e le mele al sapore di montagna, il miele dei fiori d’alta quota e i pizzoccheri. In Valtellina lo sport si pratica tutto l’anno e le montagne sono palestre straordinarie, sia in inverno che in estate. Gli sport della neve e la mountain bike su tutti. E per chi volesse provare il brivido di scalare le salite più impervie del Giro d’Italia sono stati predisposti speciali pacchetti che uniscono le pedalate alle degustazioni, per non farsi mancare proprio nulla di tutto ciò che la Valtellina offre.

fonte www.valtellina.it

 

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